Il Tea di Mario Garcìa Torres
- Solas
- 17 set 2015
- Tempo di lettura: 2 min
Visitare l'Afghanistan con unico scopo il soggiorno nel One Hotel di Kabul può essere considerata una perdita di tempo solo se non se ne conoscesse la storia. Aperto nel 1971 da Alighiero Boetti, famoso artista concettuale italiano, il One Hotel ha avuto una vita turbolenta a causa dell'invasione sovietica, ma è stato riscoperto dal giovane artista messicano Mario Garcìa Torres (1975 Monclova, Messico) con il suo film d'essay "Tea", presentato nel 2012 a dOCUMENTA 13 a Kassel in Germania. Il dialogo che ha creato con la storia di Boetti ha abbattuto le barriere temporali e geografiche, dando origine ad un incontro impossibile tra i due artisti. I temi trattati girano intorno a tre grandi domande: cosa significa tornare in un luogo mentre lo si visita per la prima volta? Può un ospite diventare il padrone di casa ad un anno dal suo arrivo? Quanto lontani sono davvero Messico e Afghanistan?

La storia di Boetti è stata solo un punto di partenza per iniziare una ricerca più grande. Il viaggio di Garcìa Torres non è stato solo fisico, ma all'interno delle voci e delle notizie sussurrate nei corridoi dell'hotel, esplorando i punti oscuri dell'eredità più immateriale dell'arte concettuale. I meccanismi di produzione del pensiero artistico hanno sempre attirato l'artista messicano, che attraverso le tecniche del reenactment, della ripetizione e del reportage ha scoperto i limiti della memoria storica e della sua soggettività. Il suo metodo investigativo lo ha portato dall'essere un semplice cliente al diventare l'amministratore dell'albergo, come lo fu a suo tempo Alighiero Boetti. La storia, nonostante la distanza temporale, si è ripetuta, trasformando il dialogo iniziale in un monologo tra l'artista e il personaggio che è diventato. E "Tea", come tutti i lavori di Garcìa Torres, ruota attorno ad un unico obiettivo: ridimensionare i miti moderni e decostruire le icone del mondo dell'arte, rivelando la natura fasulla di presunte verità universali.
